Igiene orale del paziente e rischio VAP

Igiene orale del paziente e rischio VAP

La cavità orale è fonte comprovata di polmonite da ospedale HAP (Hospital-acquired pneumonia) e VAP (Ventilator Associated Pneumonia), infatti una cattiva igiene orale può causare rischio di infezione batterica. Il batterio che causa questa malattia respiratoria, colonizza il tratto orofaringeo e la placca dentale. I pazienti ventilati in Terapia Intensiva sono quelli a più alto rischio di infezione, in quanto l’intubazione orale rende difficile la pulizia e la completa chiusura della bocca comportando la secchezza delle fauci, inoltre il tubo endotracheale permette un accesso diretto nel tratto polmonare.

L’igiene orale del paziente è dunque indispensabile, sia perché spesso non è in grado di provvedervi autonomamente, sia perché pazienti intubati e sedati mostrano alterazioni delle funzioni fisiologiche quali salivazioni e movimenti involontari della lingua.

Il modo più efficace per poter garantire l’igiene orale al paziente è la rimozione meccanica attraverso lo spazzolamento e l’aspirazione. Esistono in commercio dei dispositivi studiati appositamente per eseguire i protocolli dell’igiene orale del paziente: 

Il più utilizzato è il tampone in spugna (prima immagine a sinistra), grazie alla particolare spugnetta seghettata imbevuta di bicarbonato di sodio, si riesce a lavare accuratamente gli spazi interdentali assicurando una igiene orale ottimale.

Gli altri due dispositivi possono essere collegati all’impianto di aspirazione centralizzato o a un’aspiratore elettrico, permettendo la completa rimozione di detriti e secrezioni dal cavo orale.

 

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