Guida all’utilizzo dell’elettrocardiografo

Guida all’utilizzo dell’elettrocardiografo

L’elettrocardiografo è un apparecchio utilizzato dal personale medico per valutare, diagnosticare,e monitorare l’attività cardiaca dei pazienti.Tramite degli elettrodi, che di norma sono 10, 6 per il torace e 4 periferici, si acquisisce “l’impulso elettrico” generato dal cuore, in 12 derivazioni. Prima di iniziare Si fa stendere il paziente a torace scoperto, si fanno togliere bracciali, collane, orologi, scarpe e calzini. Il piano di appoggio deve essere sufficientemente largo onde evitare che gli arti siano a penzoloni, in quanto la contrazione dei muscoli in fase di acquisizione del segnale Ecg, può causare artefatti sul tracciato. Depilare il paziente se si utilizzano elettrodi di tipo a ventosa o adesivi Utilizzare gel conduttivo se vengono utilizzati elettrodi di tipo a ventosa Garantire il massimo confort al paziente. Tipi di elettrodi  Come abbiamo precedentemente visto gli elettrodi sono 10, 6 per il torace (detti anche elettrodi precordiali) e 4 per gli arti (detti elettrodi periferici). Qui di seguito gli elettrodi più frequentemente utilizzati:  Cavo paziente Il cavo paziente consente  il passaggio “dell’impulso elettrico” dal cuore all’elettrocardiografo, ha un connettore che si collega allo strumento e 10 spinotti detti in gergo connettori a banana. Nella maggior parte dei cavi è presente un resistenza, solitamente da 10kohm, che serve a proteggere il dispositivo da scariche di defibrillatori. Qui di seguito tre cavi per elettrocardiografo  Come posizionare gli elettrodi ecg Iniziamo con il posizionare gli elettrodi periferici così come segue:   ELETTRODO ROSSO SU POLSO DESTRO (R) ELETTRODO GIALLO SU POLSO SINISTRO (L) ELETTRODO NERO SU CAVIGLIA DESTRA (N) ELETTRODO VERDE SU CAVIGLIA SINISTRA (F)   ora colleghiamo al torace gli elettrodi  V1, V2, V3, V4, V5, V6, così da poter...